Elisabetta Foradori - Mezzolombardo (TN) - Trentino Alto Adige
Viticoltura Biodinamica | Grande pionera di vini naturali in Trentino
La storia
Elisabetta Foradori è una delle figure più importanti del vino artigianale italiano e una delle vignaiole che hanno maggiormente contribuito alla valorizzazione del Teroldego, vitigno storico del Trentino. La sua azienda si trova a Mezzolombardo, nel cuore della Piana Rotaliana, uno dei territori più vocati per la viticoltura alpina.
La storia della cantina inizia negli anni Sessanta, quando la famiglia Foradori acquista alcuni vigneti nella zona. Dopo la morte prematura del padre, Elisabetta prende in mano l’azienda giovanissima, all’inizio degli anni Ottanta. Con grande determinazione avvia un lungo lavoro di ricerca sul Teroldego, selezionando antichi biotipi e recuperando la vera identità di questo vitigno autoctono.
Nel corso degli anni il lavoro di Elisabetta Foradori ha profondamente influenzato la viticoltura trentina, portando l’azienda a diventare un punto di riferimento per il vino naturale e per la viticoltura biodinamica in Italia. Oggi il progetto continua insieme ai figli Emilio, Theo e Myrtha, che partecipano attivamente alla gestione dell’azienda mantenendo viva la visione originaria.
La filosofia produttiva
I vigneti di Elisabetta Foradori si trovano principalmente nella Piana Rotaliana, un territorio di origine alluvionale situato tra le Dolomiti e attraversato dal fiume Noce. I suoli sono caratterizzati da una composizione ricca di ghiaie, sabbie e sedimenti calcarei, elementi che garantiscono ottimo drenaggio e una forte espressione minerale nei vini.
Il clima alpino è influenzato da forti escursioni termiche tra giorno e notte, una condizione ideale per preservare freschezza, equilibrio e complessità aromatica nelle uve. In questo contesto il Teroldego trova il suo habitat naturale, sviluppando profondità, eleganza e una straordinaria capacità di raccontare il territorio.
Accanto ai vigneti della Piana Rotaliana, l’azienda coltiva anche parcelle sulle colline di Cognola, sopra la città di Trento, dove nascono alcuni dei bianchi più interessanti della produzione.
Il terroir
La filosofia di Elisabetta Foradori si basa su un rapporto profondo con la terra e su una viticoltura che mette al centro l’equilibrio naturale dell’ecosistema agricolo. Alla fine degli anni Novanta l’azienda ha iniziato il percorso verso l’agricoltura biodinamica, ottenendo successivamente la certificazione Demeter.
In vigna si lavora nel massimo rispetto del suolo e della biodiversità, con pratiche agricole che favoriscono la vitalità del terreno e l’espressione autentica delle uve. Le lavorazioni sono spesso manuali e le rese sono mantenute naturalmente basse per ottenere maggiore concentrazione e qualità.
In cantina gli interventi sono ridotti al minimo. Le fermentazioni avvengono spontaneamente con lieviti indigeni e molti vini maturano in anfore di terracotta, uno strumento che Elisabetta Foradori ha contribuito a reintrodurre nel panorama enologico contemporaneo. L’obiettivo è produrre vini autentici, profondamente territoriali e capaci di esprimere con purezza l’identità delle uve.
I vini
- Granato
Nasce da vecchie vigne selezionate e affina in grandi botti di legno. È un rosso profondo, elegante e complesso, capace di unire potenza e finezza. - Teroldego Foradori. Vinificato con fermentazioni spontanee e affinamento in legno grande, esprime freschezza, frutto e grande bevibilità.
- Sgarzon Teroldego
Prodotto da una singola vigna e affinato in anfora. È un Teroldego di grande purezza, caratterizzato da note floreali, frutto rosso croccante e una struttura elegante. - Morei Teroldego
Altro cru vinificato in anfora, proveniente da terreni più ricchi e profondi. Rispetto allo Sgarzon offre maggiore intensità, struttura e profondità minerale. - Fontanasanta Nosiola
Un bianco affascinante ottenuto dal vitigno autoctono Nosiola. Fermenta e matura in anfora sulle bucce, sviluppando complessità aromatica, struttura e grande carattere territoriale. - Fontanasanta Manzoni bianco
Incrocio riesling renano e pinot bianco,fermenta e matura in vasche di cemento sviluppando una buona acidità . Vino di grande beva migliora durante l’invecchiamento - Lezèr
Un rosso leggero e dinamico ottenuto da Teroldego, nato come risposta a una vendemmia difficile. È un vino fresco, succoso e immediato, pensato per una beva agile e conviviale.






